Atti di indirizzo
Programma della nuova Commissione europea. Il 27 novembre, il Parlamento europeo ha approvato il programma della Commissione europea e il nuovo Collegio dei Commissari. L’austriaco Magnus Brunner è stato nominato nuovo Commissario per gli “Affari interni e la migrazione”. La Commissione, nella sua nuova composizione, è entrata in carica il 1° dicembre 2024. Come delineato nella lettera di missione della Presidente von der Leyen, al nuovo Commissario è stato richiesto in particolare di supervisionare l’attuazione del Patto sulla migrazione e l’asilo, sviluppare un nuovo approccio comune al rimpatrio dei migranti irregolari, anche mediante il mutuo riconoscimento delle decisioni di rimpatrio, porre attenzione al contrasto al traffico di migranti, promuovere una gestione integrata delle frontiere, rafforzando Frontex e garantendo la gestione digitale delle frontiere europee.
Orientamenti strategici 2024-2029. Nel corso della riunione del 19 dicembre, il Consiglio europeo ha adottato le linee guida strategiche per la pianificazione legislativa e operativa nell’area di libertà, sicurezza e giustizia. Gli orientamenti strategici sono lo strumento, previsto all’art. 68 TFUE, per definire le priorità politiche durante il prossimo ciclo legislativo. Per quanto attiene nello specifico al settore immigrazione, asilo, visti e frontiere, l’agenda insiste sull’attuazione del nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo, sullo sviluppo e l’attuazione del quadro normativo e della governance dell’area Schengen e l’elaborazione di norme minime comuni per la sorveglianza delle frontiere, su un uso più strategico della politica dell’Unione in materia di visti e sullo sviluppo dei partenariati con i Paesi terzi. Parallelamente, si prevede di individuare nuovi modi per prevenire e contrastare la migrazione irregolare nonché per rendere più efficaci i rimpatri, garantendo nel contempo soluzioni sostenibili ed evitando di generare nuove rotte migratorie o pressioni aggiuntive. Si incoraggia la Commissione a dialogare attivamente con gli Stati membri su tali questioni al fine di facilitarne l’attuazione e proporre iniziative, se del caso. I temi indicati sono coerenti anche con le priorità indicate dalla stessa presidente della Commissione europea, la quale in una lettera inviata ai capi di Stato e di Governo in vista del Consiglio europeo del 19-20 ottobre ha, in particolare, sottolineato l’intenzione di identificare modalità innovative per migliorare l’efficacia del contrasto all’immigrazione irregolare e della politica di rimpatrio.
Minacce ibride. A dicembre la Commissione ha adottato la Comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio sul contrasto alle minacce ibride causate dall’uso della migrazione come arma e sul rafforzamento della sicurezza alle frontiere esterne dell’UE, COM(2024)570 finale. Nelle conclusioni dell’ottobre 2024 il Consiglio europeo aveva espresso solidarietà alla Polonia e agli altri Stati membri che si trovano ad affrontare sfide alle proprie frontiere, ribadendo la propria determinazione ad assicurare il controllo efficace delle frontiere esterne dell’Unione attraverso tutti i mezzi disponibili, nel rispetto del diritto dell’UE e internazionale, e dichiarando espressamente che situazioni eccezionali richiedono misure appropriate. La Comunicazione riguarda, quindi, specificamente la situazione alle frontiere terrestri esterne dell’UE con la Russia e la Bielorussia. In particolare, la Commissione ha segnalato l’aumento significativo degli arrivi irregolari alle frontiere tra l’UE e la Bielorussia (+66 % nel 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023), specialmente al confine polacco-bielorusso. Le autorità bielorusse sono ritenute responsabili di aver agevolato gli attraversamenti autorizzando l’accesso alla zona di frontiera e dotando i migranti di scale e altri mezzi, con il coinvolgimento delle autorità russe. La Commissione ha stanziato, altresì, oltre 170 milioni di euro nell’ambito dello strumento per la gestione delle frontiere e dei visti (BMVI), per rafforzare le capacità di sorveglianza delle frontiere in Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Norvegia, ai confini con Russia e Bielorussia.
Atti adottati
Area Schengen. A seguito dell’adozione della decisione (UE) 2024/3212 del Consiglio, del 12 dicembre 2024, che fissa la data per la soppressione dei controlli sulle persone alle frontiere terrestri interne con e tra la Repubblica di Bulgaria e la Romania, a decorrere dal 1° gennaio 2025 sono stati soppressi anche i controlli sulle persone alle frontiere terrestri interne con e tra la Bulgaria e la Romania. I controlli sulle persone alle frontiere aeree e marittime interne con e tra la Bulgaria e la Romania erano stati già eliminati a decorrere dal 31 marzo 2024.
Informazioni sui passeggeri aerei. È stato adottato il Regolamento (UE) 2025/12 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, sulla raccolta e sul trasferimento delle informazioni anticipate sui passeggeri al fine di migliorare e agevolare le verifiche alle frontiere esterne, che modifica i Regolamenti (UE) 2018/1726 e (UE) 2019/817 e abroga la Direttiva 2004/82/CE del Consiglio. Il Regolamento si applica ai vettori aerei che operano voli verso l’Unione i quali sono tenuti a raccogliere i dati di ciascun passeggero in volo verso l’Unione passeggeri e le informazioni di volo. EU-LISA progetterà, svilupperà, ospiterà e gestirà a livello tecnico un router al fine di facilitare il trasferimento dei dati API criptati dai vettori aerei alle autorità di frontiera competenti. Il Regolamento si applicherà da due anni dopo l’entrata in funzione del router, ma alcune disposizioni sono già in vigore.
Procedure in corso
Sistema di ingressi/uscite (EES) nell’UE. Il 4 dicembre, la Commissione ha presentato la proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a una deroga temporanea a talune disposizioni del Regolamento (UE) 2017/2226 e del Regolamento (UE) 2016/399 per quanto riguarda l’entrata in funzione graduale del sistema di ingressi/uscite. La Commissione ha proposto di introdurre un avvio progressivo dell’operatività del nuovo sistema di ingresso/uscita (EES). Il sistema di ingresso/uscita (EES), istituito dal Regolamento (UE) 2017/2226, è un sistema informatico automatizzato per la registrazione dei cittadini extra-UE che viaggiano per un soggiorno di breve durata, ogni volta che attraversano le frontiere esterne dell’UE. Il sistema registrerà digitalmente il nome della persona, il tipo di documento di viaggio, i dati biometrici (impronte digitali e immagini facciali acquisite) e la data e il luogo di ingresso e uscita. Il sistema sarebbe dovuto diventare operativo alla fine del 2024, ma la Commissione non ha ricevuto le notifiche attestanti l’adozione di tutte le misure necessarie da parte degli Stati membri, di cui all’art. 66, par. 1, reg. 2017/2226, pertanto ha ritenuto opportuno proporre un certo grado di flessibilità nel periodo di entrata in funzione del sistema.
Digitalizzazione di passaporti e carte d’identità. La Commissione ha proposto nuove norme che introducono passaporti e carte d’identità digitali, nonché una nuova app “EU Digital Travel”, che consente ai viaggiatori di creare e conservare le proprie credenziali di viaggio digitali. Si tratta della proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un’applicazione per la trasmissione elettronica dei dati di viaggio (“applicazione di viaggio digitale dell’UE”) e che modifica i Regolamenti (UE) 2016/399 e (UE) 2018/1726 del Parlamento europeo e del Consiglio e il Regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio per quanto riguarda l’uso delle credenziali di viaggio digitali e della proposta di Regolamento del Consiglio sul rilascio delle credenziali di viaggio digitali basate sulla carta d’identità e sulle norme tecniche per tali credenziali.
Varie
Situazione in Georgia e sospensione dell’accordo di facilitazione dei visti. A seguito dell’adozione della legge sulla “trasparenza dell'influenza straniera” adottata nel maggio 2024 e del pacchetto legislativo sui “valori familiari e la protezione dei minori” adottato nel settembre 2024, ritenuti pregiudizievoli dei diritti fondamentali e delle libertà democratiche, nelle conclusioni del 27 giugno 2024 il Consiglio europeo aveva sottolineato che tali atti rappresentano un passo indietro rispetto ad almeno tre delle nove misure indicate nella Raccomandazione della Commissione sullo status di Paese candidato adottata nel novembre 2023, in particolare per quanto riguarda la disinformazione, la polarizzazione, i diritti fondamentali e il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile. Ad ottobre il Parlamento europeo aveva adottato una Risoluzione sul regresso democratico e le minacce al pluralismo politico in Georgia. Il 28 novembre le autorità georgiane hanno annunciato l’intenzione di sospendere l’avvio dei negoziati di adesione fino al 2028 (anno delle prossime elezioni parlamentari). A dicembre la Commissione ha, quindi, presentato una proposta di Decisione del Consiglio sulla sospensione parziale dell’applicazione dell’accordo tra l’Unione europea e la Georgia di facilitazione del rilascio dei visti.
Meccanismo di sospensione dei visti. Il 6 dicembre la Commissione ha adottato la settima Relazione nell’ambito del meccanismo di sospensione dei visti, che monitora i regimi di esenzione dal visto dell’UE con i partner dei Balcani occidentali e del partenariato orientale, i Paesi dei Caraibi orientali e dell’America latina. Il rapporto evidenzia i progressi compiuti dai Paesi terzi nell’affrontare le Raccomandazioni della precedente relazione, nonché le aree che necessitano ancora di miglioramenti.
Partenariati per i talenti. A novembre la Commissione europea ha avviato un nuovo programma per supportare un Partenariato per i talenti tra UE e Pakistan. L’iniziativa mira a promuovere la mobilità internazionale e la cooperazione in materia di migrazione di manodopera, tentando di combinare le esigenze del mercato del lavoro dei Paesi UE con i talenti del Pakistan. Per soddisfare le esigenze di competenze in settori selezionati, offrirà misure pre-partenza come formazione professionale, corsi di lingua, consulenza e riconoscimento delle competenze. Il programma è finanziato con 3 milioni di euro dall’UE.
Reinsediamento e ammissione umanitaria. Il Comitato ad alto livello per il reinsediamento e l’ammissione umanitaria ha tenuto la sua prima riunione il 7 novembre 2024. Presieduto dalla Commissione europea, il Comitato ad alto livello riunisce rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio, dei Paesi dell’UE, dell’Agenzia dell’UE per l’asilo, dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni e membri della società civile. Il Comitato di alto livello supporterà la Commissione nell’attuazione del Regolamento quadro dell’Unione, che fornisce un quadro permanente e armonizzato per il reinsediamento e l’ammissione umanitaria nell’UE delle persone provenienti da Paesi extra-UE bisognose di protezione.
Sponsorizzazione comunitaria. A dicembre l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo ha pubblicato delle Linee guida sull’approccio dell’Unione europea alla sponsorizzazione comunitaria. I programmi di sponsorizzazione comunitaria includono i seguenti elementi: un quadro strutturato (reso possibile da meccanismi di governance e coordinamento), una componente di ammissione, un collegamento a percorsi sicuri e legali di protezione, un sostegno finanziario e/o pratico, sociale ed emotivo fornito da gruppi di privati cittadini e organizzazioni della società civile e, da parte di questi ultimi gruppi, una promessa di impegno per un periodo specifico.
Nuova consultazione pubblica sui Fondi HOME 2014-2020. A settembre, la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per sostenere la valutazione dei tre fondi HOME – AMIF, ISF Borders and Visa, ISF Police – per il periodo 2014-2020, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni sul sostegno fornito dai fondi durante questo periodo. Sono stati, quindi, pubblicati questionari per ciascun fondo, personalizzati in base al rapporto specifico dei partecipanti con i fondi e alla loro familiarità. La consultazione si è conclusa a novembre.